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Lettera da un'ex-insegnante dell'ITIS

Edizione Speciale
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La Redazione 1/14/2020

60 anni che hanno lasciato il segno

Ebbi l’incarico per l’insegnamento di Chimica all’ITIS di Cuneo nell’anno scolastico 1980/81. Il primo ad accogliermi fu l’ingegner Alfredo Penna (detto Puma, un’istituzione, componente del primo consiglio di classe del ‘59) che avevo conosciuto nell’estate di due anni  prima, nella commissione di Maturità mista tra Elettro dell’ITIS e Chimici di una scuola parificata di Alba.
Alfredo era il nostro papà-nonno, sempre allegro, ricco di un’umanità che riusciva a trasmettere con semplicità, anche con una delle sue semplici battute: “Coume va’ bella biounda?”. Grande camminatore, presidente del CAI e dell’ordine degli ingegneri di Cuneo, un personaggio. Dopo il terremoto in Friuli del 1976, era andato con un gruppo di colleghi a mettere a disposizione la sua esperienza nella ricostruzione. Da subito, ho apprezzato anche come collega, di Lettere, Luciana Conti Cussino (anche lei una dei componenti del primo consiglio di classe del ‘59): la mamma, sempre combattiva, specie su questioni di principio e per i suoi studenti-figli, durante i collegi docenti. Successivamente, come collega di Lettere nel corso C (ora diventato ACHI) ho collaborato con Sergio Arneodo: era stato il primo in Italia a insegnare il dialetto occitano come lingua alle elementari di Coumboscuro insieme, ovviamente, all’italiano. Negli anni ‘80 si dovevano stilare i giudizi finali su ogni singolo alunno che affrontava la maturità: sapeva tracciare in poche parole una fotografia dello studente come nessun altro. Nel corso F (ora BCHI), invece, come insegnante di Lettere c’era Renato Massucco (autore di diversi romanzi pubblicati con successo): d’abitudine organizzava all’inizio dell’anno una gita di un giorno, detta di “socializzazione”, tra le due terze chimici e, a giugno, una gita a piedi in rifugio (Vallanta, Migliorero, Livio Bianco, Soria …): ho portato avanti, dopo che lui ci ha lasciato, questa tradizione della gita in montagna ma, ad un certo punto, le leggi e le responsabilità che ci si doveva accollare sono diventate troppo asfissianti e … ho lasciato perdere. Un’altra carissima collega di Lettere, che sarebbe morta l’anno dopo essere andata in pensione, è stata M. Grazia Carelli in Masante: grazie a lei e alla sua organizzazione, ci fu un periodo in cui gli insegnanti dell’ITIS si ritrovavano a cena alla cascina Tea, generosamente messa a disposizione dai soci del circolo. Quanti tiramisù sono stati preparati a casa sua! Collega di Chimica e cara amica è stata Giuseppina Giordano in Delprete (per tutti “la Pina”): donna che dava tutta se stessa alla scuola e ai suoi studenti, durissima con gli “scansafatiche”, maestra di vita per chi la voleva seguire. Un suo ex-allievo, incontrato anni dopo, la ricordava nella cucina di casa propria, ospite inaspettata al ritorno da scuola, preoccupata dal fatto che lui, scoraggiato dai risultati, volesse smettere di studiare per andare a lavorare. Ebbene, Pina riuscì a convincere lui (e i genitori) a continuare l’anno ed ora l’ex-allievo è medico affermato! Ho lavorato con Franco La Dolcetta per l’organizzazione dei 50 anni dell’ITIS e per la Gara nazionale di Chimica ospitata dal nostro istituto: grande persona e pieno di risorse, un risolvi-problemi a tutto campo. In sala insegnanti e in collegio docenti, l’ing. Stefano Maccario si distingueva per la sua pacatezza e per l’estrema ponderazione nel dare un giudizio o un’opinione. Di quanti potrei ancora parlarvi, tanti altri cari colleghi che ci hanno lasciato …ma ormai solo gli ex-allievi li conoscono: Fede Faletti, Maria Castellino, Giancarlo Favro, Mario Ambrogio, Mario Griseri, Giuseppe Nicola e, solo pochi giorni fa, Michelangelo Lusso. Anche dei Presidi dell’ITIS avrei da dire (o da ridire?) ma, come disse il saggio…, i Presidi cambiano…mentre l’ITIS resta. Ho calcolato che, negli anni trascorsi all’ITIS, ho insegnato a circa 2000 studenti ed è sempre una gratificazione scoprire che, quando ne incontro uno di loro per strada, questi mi saluta con un sorriso, perché ha un buon ricordo di me … nonostante le sfuriate che, prima o poi, tutti erano costretti a subire. 

Silvana Voerzio, proff. di Chimica all’I.T.I.S. dal 1980 al 2014

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ITIS Professoressa passato chimica

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