da-ricordare

Orrore, speranza e amore… Liliana Segre testimone

Image Description
Valentina Meineri 2/26/2020



Fino a quando la mia stella brillerà

di Daniela Palumbo e Liliana Segre


Edizioni 2018 - pp.200

€ 9,90 | cartaceo

€ 5,99 | eBook








Il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, i docenti dell’Istituto Tecnico Mario Delpozzo di Cuneo hanno approfondito l’argomento tramite la visione di vari filmati e la lettura di “Fino a quando la mia stella brillerà”. Libro scritto da Daniela Palumbo che riporta la testimonianza di Liliana Segre, una tra le poche sopravvissute ai campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il libro narra la storia di una bambina nata a Milano nel 1930 e cresciuta dal padre, a cui viene negata un’infanzia normale a causa delle sue origini ebree. Liliana aveva otto anni quando si vede vietare l’accesso alla scuola elementare. La sua vita cambia molto velocemente e a soli tredici anni si ritrova in una fila di ebrei per la registrazione all’entrata del campo di sterminio di Auschwitz. Da quel momento il suo corpo dimagrisce e la sua mente si concentra solo più su due parole: sopravvivenza e indifferenza.
Basta un semplice “NO” da parte dei tedeschi per porre fine alla vita di ciascun prigioniero. Una sfida difficile che Liliana riesce a superare. Nel 1945 intervengono gli Americani portando la libertà ad ogni sopravvissuto, ma a travolgerla di nuovo sono i ricordi del padre e dei nonni morti nel campo. 
Fuori da Auschwitz la vita ormai è cambiata, la felicità non esiste più... il ricordo è indelebile e permanente. Ma l’incontro con Alfredo cambia la sua realtà e porta Liliana a testimoniare la sua esperienza tra i giovani di numerose scuole.
“Fino a quando la mia stella brillerà” è un racconto autobiografico semplice e comprensibile che commuove fino all’ultima parola.

Leggendo il testo si può vivere l’orrore dell’Olocausto e venire a conoscenza della crudeltà alle quali l’uomo può arrivare. Guardando oltre le righe si può percepire il dolore provato da ogni detenuto; emozioni che fanno riflettere su quegli eventi passati, per far sì che non accadano nuovamente.

Nonostante ciò, oggi si stanno diffondendo gruppi di persone che incitano al  nazionalismo ed a comportamenti discriminatori di tipo fascista. Per fare un esempio, tra i fatti successi di recente, si può fare riferimento alla scritta “ Juden hier” trovata sulla porta di Aldo Rolfi a Mondovì, figlio di una sopravvissuta ai campi di sterminio e testimone di questa terribile vicenda: Lidia Rolfi.  Molti sostengono che questi episodi siano causati dal razzismo e dall’odio della gente di oggi nei confronti del “diverso”, proprio come ai tempi della Shoah. Ma il dato allarmante è rappresentato dall’aumento progressivo della percentuale di persone negazioniste, che smentiscono la presenza dei fatti accaduti agli ebrei durante il nazifascismo e che diffondono, con atti simili, la loro visione distorta della realtà dei fatti storici.

In realtà si potrebbero trovare decine di fonti che ne provano la veridicità, ad esempio: le foto e i filmati che mostrano i cumuli dei cadaveri dei deportati e le fosse comuni, i documenti e i beni dei prigionieri ammassati nei campi di sterminio, le testimonianze dei sopravvissuti e molte altre…

Per contrastare l’oblio dell’ignoranza e mantenere vivo il ricordo delle vittime della Shoah, in questi ultimi anni, è stata promossa una nuova iniziativa ideata da un artista tedesco: le “Pietre d’inciampo”. Essa consiste nel posizionare davanti all’ultima abitazione di ogni vittima di un campo di sterminio un blocco di pietra rivestito di ottone, con incisi il suo nome ed i suoi dati anagrafici. Ad oggi ne sono state posizionate cinquantamila nei Paesi in cui il nazi-fascismo ha fatto le sue vittime, molte altre  troveranno il loro posto in futuro.

In conclusione è giusto che questi fatti vengano tramandati di generazione in generazione per evitare che si ricada negli stessi errori del passato.

“Come potevamo immaginare che degli esseri umani come noi, avessero programmato le camere a gas per gli altri esseri umani?” Liliana Segre

...PER NON DIMENTICARE...

Ti piace ciò che hai letto?

Registrati con Google
Graffitis è un progetto della Componente Studenti Consiglio Istituto
I ragazzi della redazione si cimentano ogni giorno nelle attività più disparate per permettere la pubblicazione degli articoli e il mantenimento della piattaforma.
Se hai qualche suggerimento/consiglio, esegui l'accesso e contattaci.
Image Description
Scritto da

Valentina Meineri

Questo autore non ha ancora caricato la sua descrizione...