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DALLA QUARANTENA, CON PAZZIA

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Gioele Bernardi 4/22/2020

    Ohi ohi!

    Mi sento maluccio in quarantena, tu no? Sento il corpo lentamente cadere a pezzi a pezzi a pazzi a pezzi di pazzi o peggio pazzi di pezzi di pezzi di pazzi ma che è sta roba?! bo ma dai su, continua... Mi sento completamente sfuggire da me stesso. Non so se capita anche a te, ma io cado; e giù, guardando attentamente, perché di mezzo vi è niente meno che una foltissima nebbia, vedo il limbo ma non quello dell'Alighiero neh! no no no ma va su dai desvitte... E nel limbo della quarantena vedo il mio viso scosso e riscosso e non capisco cosa lo scuota tanto. Provo inevitabilmente a chiederglielo e quello, pallido cadaverico, mi guarda e sussurra: «Sto perdendo la personalità.» uhi colpo basso Sta perdendo la personalità. La personalità. Questo meraviglioso insieme di virtù psicologiche, morali ed intellettuali che caratterizza ognuno di noi. E questo poveretto sente scemare la personalità viscere! viscere! dalle viscere scema sta personalità e poi cade giù lungo le gambe le gambe dico io! ma qui siamo tutti pazzi! tutti! e non se ne salva nemmeno uno! la personalità che scema... ma che sta PIAGNUCOLANDO?! lui che è il primo a sentirsi così vivo e allegro e felice e innamorato d'amore! lui con molti più hobby in casa che all'esterno... MA CE LA FA?! no no no e poi no! INAMMISSIBILE!

    Eppure è così che funziona: la mia pallida anima, incarnata nel mio viso giù nel limbo, sente evaporare tutto ciò che la caratterizzava. I divieti fungono da debellatori di pandemia, ma in me sono tetre tele di ragno; ed io la mosca io io io che parolona io o forse ego EGO! che belle parole quanto putridume che meraviglia Gli uccellini primaverili che scorrazzano nell'aria fresca dell'aprile più brutto della mia vita sembra esistano apposta cip cip cip cip CIP cip cip CIP cip cip CIP CIP cip cip quasi a ricordarmi di non potere uscire - così facilmente e spensieratamente - come vorrei. Eeeh... Sarebbe bello prendere la macchina, andare dalla fidanzata, fare una passeggiatina in montagna... magari dietro ad un albero o un masso eh?!... eh be'... anche, ma vicino al fiume è più bello. Sarebbe tutto quanto così normale. Ecco. Sarebbe così normale. Normale... ma tu non sei quello delle novità?! che ogni novità è una gran figata?!? che la normalità fa solo uffaaaa?!? CHE LA MONOTONIA È L'ASSURDITÀ PIÙ CATASTROFICA PER IL TUO ANIMO?!?! Ehm... sì. Anche. Talvolta però la monotonia rende forti e sani. Ma poi perché ti rispondo?! Taci! gne gne Scusa a te che leggi: è difficile avere mille cose a cui pensare quando si sta mille giorni a casa.

    Passa la voglia di scrivere. Lo sguardo vuoto sullo schermo fastidioso del computer. Rumori di gente che da troppo è segregata in casa. Ma dal di fuori della finestra suoni. Suoni d’acqua, di vita. Cade la pioggia e la quarantena continua... EHIII QUALCUNO MI PORTA UN OBAN? SONO IN CAMERA! Ecco, bravo; ANCHE A ME, PER FAVORE!

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Scritto da

Gioele Bernardi

Musica, Arte, Parole, Pensieri, Gesti, Cuore